L’Europa (in)difesa: 100mila soldati, un Consiglio di sicurezza e l’inviato per Mosca
L’invasione dell’Ucraina, il riarmo russo e il progressivo disimpegno americano dall’Europa stanno costringendo l’Unione a una resa dei conti sulla propria sicurezza. Nel suo discorso più netto dall’inizio del mandato, il commissario europeo Andrius Kubilius parla di “big bang” della difesa e di un salto istituzionale ormai inevitabile. Nel frattempo si affaccia l’ipotesi di un inviato Ue per Ucraina e Russia sostenuta anche da Giorgia Meloni, mentre restano gli ostacoli – politici, industriali e strategici – che continuano a bloccare i progetti di difesa comune.
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