Crimea in stato d’emergenza, a Mosca batterie antiaeree sui tetti
Dopo i pesanti raid delle forze ucraine delle ultime settimane, le autorità della Crimea hanno dichiarato lo stato d’emergenza nella penisola, mentre a Mosca sono state installate numerose batterie antiaeree sui tetti di edifici residenziali in diverse zone della città, per fronteggiare i massicci attacchi ucraini. Militari con l’ausilio di elicotteri sono stati visti sistemare gli equipaggiamenti in cima ai palazzi. E sempre dal ministero della Difesa arriva la notizia di un nuovo scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina: “160 militari russi sono stati rimpatriati dal territorio controllato dal regime di Kiev. In cambio, sono stati consegnati 160 prigionieri di guerra delle Forze armate ucraine”, riferisce una nota del ministero. Trapela poi un’indiscrezione raccolta dal quotidiano britannico Guardian, secondo cui la Russia starebbe preparando “provocazioni militari” contro i Paesi Baltici o la Polonia. Mentre da Kiev, arriva un annuncio dal presidente Zelensky: l’avvio di un’operazione di 40 giorni per “fare pressione sulla Russia perché ponga fine alla guerra”.
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